In moto a Pescopagano, Castelgrande e Muro Lucano

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In moto a Pescopagano, Castelgrande e Muro Lucano

in moto a muro lucano

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Il 7 febbraio 2016, di buon mattino, il gruppo di amici motociclisti Moto Turisti Free Salerno ha effettuato un giro turistico in moto con partenza e rientro a Salerno nella stessa giornata per visitare i paesi lucani di Pescopagano, Castelgrande e Muro Lucano.

All’andata è stata percorsa la SS 91 che dal quadrivio di Campagna (SA) porta fino a Contursi Terme (SA). la gita in moto è poi proseguita sulla strada a scorrimento veloce Fondo Valle Sele per poi uscire allo svincolo per Laviano (SA) e proseguire poi sulla Via Appia.

Strade di montagna, estremamente curvose e divertenti, nonostante tratti sconnessi e non perfettamente asfaltati, soprattutto tra Laviano e Castelgrande. Ma niente di particolarmente arduo da affrontare.

In compenso i paesaggi attraversati sono apparsi in tutto il loro fascino, di alta montagna in alcuni tratti, tra boschi e vegetazione rigogliosa. La Via Appia, inoltre, perfettamente asfaltata, è una vera goduria da percorrere in moto. Pieghe a profusione immersi in un’atmosfera magica.

Muro Lucano (PZ) è ubicato su uno sperone di roccia calcarea nella valle del Marmo Platano.

Nel suo centro storico c’è il quartiere Pianello, di epoca romana, il monumentale castello medioevale, il tempio risalente ai secoli XII e XIII, l’ex Palazzo vescovile nonché edifici di epoca rinascimentale.

Presso l’ex seminario vescovile ha sede il museo nazionale archeologico che ospita le attestazioni del territorio della Basilicata nord-occidentale. Varie zone archeologiche sorgono nella vallata in cui ricade Muro Lucano, come in località Raia S. Basilio, dove sorgeva l’antica Numistro, luogo di scontro fra Annibale e Marcello (210 a.C.).

Da visitare, inoltre, sono il convento di Sant’Antonio, con annessa chiesa di Sant’Andrea Apostolo (XV), la chiesa di San Marco Evangelista (XVI) e, infine, le chiese della Madonna del Soccorso (XVII) e della Madonna della Neve (XVI).

in moto a castelgrande

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Muro Lucano ha dato i natali a San Gerardo Maiella, Patrono della Basilicata, (Muro Lucano 1726 – Materdomini 1755), la cui casa natale è nel rione Pianello.

A circa 2 chilometri dall’abitato, raggiungibile in moto, è da vedere la chiesa della Madonna di Capodigiano, con interno a tre navate e pilastri quadrati, che, secondo una leggenda, il Santo da bambino raggiungeva per venerare la statua della Vergine.

Proprio lungo questo percorso, dal rione Pianello alla località Capodigiano, è stato strutturato l’”itinerario gerardiano”, lungo le pendici delle Ripe, attraversando la zona dei mulini e il ponte medievale sul torrente Rescio.

A circa 18 chilometri dal paese, in località Bosco Grande, a 1100 metri d’altitudine, ci sono le due grotte note anche come “vucculi”, considerate le più importanti formazioni carsiche presenti in Basilicata.

Lunghi circa 1220 metri, i vucculi sono caratterizzati da stalattiti, stalagmiti, colonne e vele di insolita e affascinante bellezza, frutto dell’instancabile lavoro dell’acqua nel corso dei secoli.

Riconosciuto sito di interesse comunitario (SIC) della Basilicata, il Monte Paritiello, alto 1445, è un’oasi naturale ricca di boschi e habitat ideale di varie specie faunistiche con strade da percorrere in moto immersi nella natura.

Nei boschi che circondano l’abitato del “borgo presepe” di Muro Lucano non è raro individuare alcune specie di tartufo nero o del famoso tartufo bianco.

Altre specialità enogastronomiche del posto sono la pasta fatta in casa, come lagane e fagioli, cavateli con la mollica, tagliolini con il latte, ma anche acquasale, patate e fagioli, dolci con le castagne. A base di legumi e granoturco merita di essere assaggiata anche la “cuccia”, un piatto saporito e originale.

GALLERIA FOTOGRAFICA
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By | 2016-11-29T22:14:59+00:00 maggio 9th, 2016|Lucania in moto|0 Comments

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